Due volte all’anno, per un po’, questo cane sembra composto da due animali diversi. Lo standard FCI lo descrive con precisione: prima cambia il pelo della metà anteriore del corpo, poi quello della metà posteriore. Finché le due metà non tornano a combaciare, il pastore catalano (Gos d’Atura Català) ha il pelo corto davanti e lungo dietro.
| FCI | Gruppo 1 (cani da pastore e bovari), sezione 1 cani da pastore, standard n. 87 Gos d’Atura Català (pastore catalano), senza prova di lavoro |
|---|---|
| Paese d’origine | Spagna |
| Altezza al garrese | Maschi da 47 a 55 cm, femmine da 45 a 53 cm; oltre 3 cm in più o in meno comportano la squalifica |
| Peso | non stabilito dallo standard FCI |
| Aspettativa di vita | nessun dato attendibile trovato negli studi (N/V) |
| Mantello | lungo, liscio o molto leggermente ondulato, ruvido; sottopelo abbondante soprattutto nella parte posteriore; barba, baffi, ciuffo e sopracciglia che non coprono gli occhi |
| Colori secondo lo standard | da lontano appare monocolore: fulvo, giallo sabbia o grigio (dall’argento al grigio-nero), sempre formato da peli di colori diversi; macchie nere o bianche non ammesse |
Dai Pirenei catalani
Lo standard colloca le sue origini nei Pirenei della Catalogna. Poiché vi conduceva le greggi, si diffuse in tutte le zone pastorali della regione. Lo standard ne descrive il lavoro con ammirazione: segue le indicazioni del pastore, prende spesso decisioni autonome e tiene unito il gregge senza che un animale si allontani. È riconosciuto definitivamente dalla FCI dal 1954.
Riservato, vigile, devoto
Molto riservato, vivace e intelligente, dal carattere rustico e campagnolo, devoto fino al sacrificio al pastore e al gregge: così lo descrive lo standard. Non si avvicina spontaneamente agli estranei, il che può farlo sembrare inaccessibile, ed è molto vigile. In famiglia diventa un compagno fedele che prima di tutto osserva gli ospiti.
Una mente attiva su quattro zampe
Chi è abituato a decidere da sé ha bisogno di compiti. Le sole lunghe passeggiate raramente gli bastano; addestramento alla conduzione del gregge, lavoro su traccia, agility o esercizi divertenti lo aiutano a mantenere l’equilibrio.
Spazzola, barba e doppi speroni
Spazzola accuratamente una volta alla settimana il pelo lungo e ruvido con abbondante sottopelo, molto più spesso durante la muta in due fasi. Barba e sopracciglia trattengono residui di cibo e sporco. Sui piedi posteriori lo standard richiede doppi speroni, le cui unghie non si consumano e devono essere accorciate regolarmente. Lo standard ammette orecchie e coda tagliate soltanto nei cani da lavoro; in Germania entrambe le pratiche sono vietate.
Salute: poche conoscenze certe
Non abbiamo trovato studi attendibili specifici per questa razza, né sulle malattie ereditarie né sulla longevità. In una grande indagine britannica tra proprietari erano presenti soltanto dieci pastori catalani, troppo pochi per trarre conclusioni (Wiles et al. 2017). Chiedi all’allevatore i referti radiografici delle anche e i dati sulla salute dei genitori.
Chi vive bene con lui
Persone e famiglie attive che amano lavorare con il cane, apprezzano un compagno vigile e fedele e non temono la cura del pelo. Può essere confuso con il Briard, ma una testa simile alla sua o a quella del pastore dei Pirenei comporta la squalifica secondo lo standard.
Chi farebbe meglio a scegliere un’altra razza
Chi si aspetta un cane socievole con ogni ospite, ha poco tempo per le attività o cerca un mantello che non richieda cure.
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Fonti, consultate il 20.10.2026: standard FCI n. 87 Gos d’Atura Català (fci.be, versione tedesca del 13.09.2004; lingua originale spagnola); Wiles BM et al., Large-scale survey to estimate the prevalence of disorders for 192 Kennel Club registered breeds, Canine Genetics and Epidemiology 2017; McMillan KM et al., Longevity of companion dog breeds, Scientific Reports 2024.
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