Dall’abbaio acuto, a pelo corto, di taglia media e multicolore: così lo descriveva nel 1853 il libro «Tierleben der Alpenwelt», ancora oggi citato dallo standard FCI. Chi conosce un Bovaro dell’Appenzell (Appenzeller Sennenhund) sa che parlare di abbaio acuto non è un’esagerazione. Questo cane segnala ciò che vede, e vede moltissimo.
| FCI | Gruppo 2 (Pinscher e Schnauzer, Molossoidi, Bovari Svizzeri), sezione 3 Bovari Svizzeri, standard n. 46, senza prova di lavoro |
|---|---|
| Paese d’origine | Svizzera |
| Altezza al garrese | Maschi 52-56 cm, femmine 50-54 cm, tolleranza di più o meno 2 cm |
| Peso | Non specificato nello standard FCI |
| Aspettativa di vita | Non è stato trovato un dato attendibile da studi (N/D) |
| Mantello | Pelo doppio, consistente e aderente, con pelo di copertura fitto e lucido e sottopelo denso (nero, marrone o grigio) |
| Colori secondo lo standard | Tricolore: colore di fondo nero o marrone avana con focature bruno-rossicce e macchie bianche il più possibile simmetriche; lista bianca, bianco dal mento al petto, sulle quattro zampe e sulla punta della coda |
Origini
Secondo lo standard, nella regione dell’Appenzell era un cane da conduzione del bestiame, da pastore, da guardia, da casa e da fattoria. Nel 1895 il capo forestale Max Sieber chiese alla Società Cinologica Svizzera di fare qualcosa per la razza. Nel 1906, su iniziativa del professor Albert Heim, fu fondato l’Appenzeller Sennenhunde Club; nel 1914 seguì il primo standard valido. Lo standard sottolinea che ancora oggi la base di allevamento è molto ridotta. Il suo parente dalla coda corta è il Bovaro dell’Entlebuch, mentre il fratello maggiore a pelo lungo è il Bovaro del Bernese.
Carattere
Lo standard lo descrive come vivace, pieno di temperamento, sicuro di sé e impavido, leggermente diffidente verso gli estranei, guardiano incorruttibile, allegro e capace di apprendere. Con le sue persone è molto legato e affettuoso. Visitatori, postini e cani sconosciuti vengono invece esaminati con attenzione, spesso a voce alta.
Movimento e attività
Un Bovaro dell’Appenzell vuole lavorare, non soltanto passeggiare. Conduzione del gregge, treibball, agility, lavoro su pista o obbedienza gli offrono il compito che cerca. Altrettanto importante è insegnargli la calma: un cane che segnala ogni rumore ha bisogno di regole chiare su quando il suo turno di guardia è finito. Conoscere presto, con tranquillità, molte persone e situazioni lo aiuta molto.
Cura
Il pelo corto doppio con sottopelo denso è facile da curare. Basta spazzolarlo una volta alla settimana; durante la muta più spesso, perché perde molto sottopelo.
Salute
Non abbiamo trovato grandi studi sulla salute del Bovaro dell’Appenzell, né un dato attendibile sull’aspettativa di vita. Un’indicazione arriva dal registro svizzero dei tumori: per questa razza il tasso di tumori diagnosticati era di 339 ogni 100.000 anni-cane, contro 581 nei meticci (Dhein et al. 2024). Questo non suggerisce una particolare predisposizione ai tumori, ma non dice nulla sulle altre malattie. Poiché la base di allevamento è ridotta, vale la pena esaminare il pedigree, la consanguineità e i referti relativi ad anche e gomiti dei genitori.
A chi è adatto il Bovaro dell’Appenzell?
A persone esperte e attive con casa e giardino, preferibilmente in campagna, che cercano un compagno vigile e sportivo e hanno tempo ogni giorno per l’addestramento.
A chi è meno adatto?
A chi vive in condomini con pareti sottili, a chi è al primo cane senza il supporto di una scuola cinofila e a chi cerca un cane che accolga con gioia gli estranei.
Per capire se un cane così vigile fa per te, prova il Test delle razze: Quale cane fa per me?; per approfondire ancora, c’è il nostro libro «Welcher Hund passt WIRKLICH zu dir?» (libro in tedesco). Per le prime settimane con un cucciolo trovi il Kit di benvenuto per cuccioli gratuito. Per avere il tuo Bovaro dell’Appenzell in un quadro, scopri i ritratti di cani, una copertina di rivista su tela oppure come opera digitale da scaricare subito.
Continua a leggere
- Bovaro del Bernese: perché il tempo insieme è così breve
- Il periodo di imprinting: perché «il più possibile» è il consiglio sbagliato
- Border Collie: quando il cane più intelligente non ha un compito
Fonti, consultate il 20.10.2026: standard FCI n. 46 Appenzeller Sennenhund (fci.be, versione del 05.05.2003); Dhein ES et al., Incidence rates of the most common canine tumors based on data from the Swiss Canine Cancer Registry (2008 to 2020), PLoS One 2024; McMillan KM et al., Scientific Reports 2024 (il Bovaro dell’Appenzell non è stato analizzato).
I link ai nostri libri sono link di affiliazione. Acquistando tramite questi link ci sostieni senza costi aggiuntivi per te.

